Dov’è la vostra attenzione?

Dov’è la vostra attenzione in questo momento? Presto o tardi questo sogno svanirà con la nostra finta morte, finta tanto quanto lo è ciò che chiamiamo vita. Allora, a cosa state pensando in questo momento?

Se di primo acchitto le prime due frasi vi hanno messo agitazione e procurato fastidio significa che sono riuscito nel mio intento: portare la nostra attenzione qui in questo momento, fuori dal tempo, fuori dall’illusione in cui siamo immersi.

Ma di quale illusione parli? Parlo dell’illusione di quella che chiamiamo realtà. Perché ne parli? Ne parlo perché ho fatto esperienze che mi hanno portato oltre il velo sulla quale si poggia lo nostra schiavitù, fatta di cecità, ingenuità e ignoranza congenite e, soprattutto perché non posso lasciare questo pianeta prima di aver fatto la mia parte nel risvegliare le fiamme immortali che portate nei cuori.

Avete trovato il link di questo blog mentre guardavate puttanate inutili su instagram. Bene, se fosse giunta una bomba sulla vostra testa, quale sarebbe stato l’ultimo pensiero con cui la morte vi avrebbe trovato? La qualità del nostro pensiero nel momento della morte è più importante di tutti i pensieri fatti durante la nostra vita e, paradossalmente tutti i pensieri e la qualità della nostra presenza vitale determinano la qualità del nostro ultimo respiro.

Le mie sono provocazioni profonde atte ad aprire un varco nella consueta percezione, il velo. Oltre gli inganni dei poteri oscuri nei confronti dell’uomo (di cui avrò occasione di parlarne) c’è da intuire l’inganno di percezione in cui l’umano vive.

Lo so che questi discorsi vi spingono nei meandri ombrosi della vostra coscienza, infatti consiglio i lettori di utilizzare uno slancio cardiaco in queste letture e non solo una mente ben affilata poiché sto parlando ai vostri sensi intuitivi e non solo ai vostri intelletti.

Voglio racchiudere il senso di quanto esposto e chiudere questo primo breve articolo con una domanda: ricordi il volto che avevi prima di nascere?

Questo blog nasce con l'intento di ricordare in questi tempi caotici ciò che realmente siamo e, allo stesso tempo, disperdere le paludi di ignoranza e ingenuità riguardo se stessi e tutto ciò che concerne l'esistenza umana in cui ci troviamo. Spesso leggerete il mio pensiero e non per forza deve essere concorde al vostro. Con una spada ardente in mano ci difenderemo dalle manipolazioni esterne quando occorre. Una volta ricordato (dal Latino. recordari, der. di cor cordis ‘cuore’, in quanto dagli antichi era ritenuto sede della memoria) ciò che si è realmente, allora si è liberi di combattere spietatamente pur essendo consapevoli che il nemico è una parte di noi. 

Buon inizio.