Fratellanza

Il principio della fratellanza di cui vedo il potenziale attualmente incolto spinge sempre di più per incarnarsi nel mondo, anzi, questo senso interiore della fratellanza esiste già e potremmo dire che è la mancata contemplazione e apertura ad esso a creare le sciocche sofferenze di cui il mondo si nutre.

Il Senso della fratellanza è un vero e proprio senso di percezione che risiede nella consapevolezza dell’illusione della materia e la sua precarietà e dunque ne vede l’utilizzo dello spirito e non il fine. Questo potenziale dell’umanità, e di ciascuno di noi, può essere visto e sentito nella carne solo se si abbandona la paura della morte.

La paura della morte impedisce di vivere. La paura di perdere tutto si ha quando si scambia ciò che è temporaneo con ciò che è immortale, infinito, Eterno.

La fratellanza di cui parlo è l’esatto opposto delle compagnie che si alimentano nella superficie della mondanità. La fratellanza, quella vera, è composta da elementi che contemplano vita e morte. Scende in profondità fino a mettere le radici nell’immortalità…

Immaginate una comunità di circa seimila persone, come il mio quartiere, che scoprono l’immortalità del proprio essere… scoprirebbero che il mondo e tutto ciò che li circonda è un sovrappiù di abbondanza. Niente più paura di essere traditi, niente più paura che la ragazza o il ragazzo ci tradiscano, nulla di queste problematiche possono rimanere solide dinanzi allo sguardo che guarda l’infinito.
La vedete la potenza immane di una comunità di così tante persone che condividono l’Eterno?

E allora cosa faremmo dell’Eternità incarnata in corpi mortali?
Questa sarebbe una domanda sufficiente a portarvi oltre la consueta mentalità mondana.
Quando non temi più la morte sei libero di amare veramente. Quando ti vedi e soprattutto senti oltre al processo biologico che ha una nascita ed una morte, allora sarà Amore.
Non fraintendete. Non sto parlando di un amore pieno di smancerie, anzi. Sto parlando dell’Amore che proviene dall’essersi tuffati nell’ignoto.

Anche le coppie non possono amarsi prima che ciascuno non abbia contemplato la breve durata di questo viaggio.
Fa un grande spavento, un enorme abissale spavento.
Questo senso di fratellanza, infatti, è la consapevolezza di star condividendo il miracolo dell’esistenza.
Questo senso di Fratellanza non è limitato alle persone. No. Questo Senso di Fratellanza è la delicata consapevolezza di essere figli, sorelle, madri, padri, dell’Universo. Di essere Dio, di essere quell’Uno da cui tutto sgorga.
Allora cosa ci impedisce di osservare con premura i fiori, gli animali, i nostri fratelli umani, le nostre sorelle stelle, i nostri figli pianeti?

L’errore è credere che queste siano parole provenienti dal buonismo.
Il buonismo non permette veramente di scorgere ciò che va oltre noi stessi.

Nessun buonista è mai riuscito a lasciar cadere la paura della morte, ad accettarla. Infatti nessuno vi sta chiedendo di vedere il mondo rosa con lenti colorate. Questo mondo è davvero una dura prova per le anime.

Chi scrive non vi sta dicendo di fuggire dalle vostre paure, di fuggire dalle vostre sofferenze o di anestetizzare i dolori con pratiche meditative new age.
Al contrario.

L’Infinito è appunto Infinito. Infinite sono le sue forme, dunque perché rifuggire i dolori, le sofferenze? Perché cercare di combattere le paure? Non scorgete la possibilità di accogliere tutto ciò, riconoscerlo, e vederne la bellezza?
Sì, la Bellezza dell’ingegnosità con la quale la vita si manifesta attraverso la paura, la rabbia, l’odio.

Interessante non trovate? Non trovate interessante il modo in cui l’esistenza fluisce nelle ghiandole, negli organi dell’uomo assumendo la forma della sofferenza? Del dolore?
Non ne vedete il miracolo?
Quanta Bellezza? Quanto Mistero?

COSA IMPEISCE DI VEDERE LA FRATELLANZA?
Contrariamente a come si possa pensare, tutto ciò che impedisce di vedere questo senso di fratellanza è il senso di identità.
Quando L’uomo sarà veramente un Uomo allora significherà che avrà saputo vedere l’illusione dell’identità. Ma tale utopia è nient’altro che una realtà esistente che aspetta la stagione proficua per manifestarsi.
Allora perché scrivere o parlare di questo adesso?
Perché Questo Istante è l’unico che esiste. E perché non posso fare altrimenti.

Chi condivide un ardore cardiaco verso gli stessi principi è sempre parte di una fratellanza/esercito su i piani sottili dell’esistenza.

Mai come ora occorre essere integri in se stessi e compatti. Anche se siete caduti nell’incantesimo del mondo che propina paura da ogni dove non fatevene una colpa, anzi, dimostrate a tutti gli altri come ci si rialza, ve ne saremo grati per sempre. Anche io, come voi cado e ho i miei demoni da far divenire poteri.

Cominciate ad osservare a distanza le anime a cui vi sentite legati, monitorate periodicamente il loro stato emotivo, anche a distanza. Siate Leader lungimiranti, contemplate l’infinito, siate intrepidi dinanzi a ciò che mina l’Onore della vostra Immortalità.

Profondamente dal cuore.